Produzione
Lux Film - Franco Cristaldi per la Vides Cinematografica - Cinecittà
Distribuzione
Lux Film - Rcs Films & Tv
Regia
Aglauco Casadio
Soggetto
Aglauco Casadio
Sceneggiatura Elio
Petri Tonino
Guerra Ennio
Flaiano Aglauco
Casadio
Attori Ignazio
Leone - Riccardo Rosanna
Schiaffino - Marina Silvio
Bagolini - Germinal Salvatore
Cafiero - Nicola Luigi
De Martino - Alfredo Carlo
Pisacane - Cleto Polidor
- cavalier Pedretti Marcello
Mastroianni - Severino Balestra Marina
Di Giorgio - seconda ragazza Mary Renato
Terra - guardia giovane Felice
Minotti - Omero Leonilde
Montesi - Derna Nino
Vingelli - impresario Lia
Ferrel- prima ragazza Mary Nicoletta
Bongiorno - la donna cannone Enrico
Mangini - imbonitore Ettore
Jannetti - porchettaro Luigi
Scavran - uccellatore Franca
Droghetti - sua moglie Aristide
Spelta - Bixio
Fotografia
Gianni Di Venanzo
Musiche
Nino Rota
Montaggio
Gabriele Varriale
Scenografia
Gianni Polidori
Trama
In un paesetto sperduto tra acquitrini e paludi, si tiene ogni anno
una fiera che richiama buon numero di venditori, imbonitori e ciarlatani.
Arriva tra gli altri puntualmente, con il suo camioncino, Severino
Balestra, un "rappresentante", che campa la vita vendendo
i prodotti più disparati. Severino è un giovanotto
dall'animo aperto, dai modi cordiali, dotato di una fervida fantasia
che gli suggerisce le invenzioni più assurde. Così
una sera racconta ad un gruppo di vecchietti ingenui e semplici,
amici suoi che a Roma - miracolo del progresso - si stanno vendendo
a lotti appezzamenti di cielo. Per Severino la cosa non ha importanza,
è una fantasia come tante altre; ma i vecchietti la prendono
sul serio e decidono di acquistare un ettaro di cielo per mezzo
di Severino cui versano una modesta somma. Intanto il fantasioso
narratore rivede in paese Marina, che s'è fatta una bella
ragazza, se ne innamora, ed ella finisce con l'accettare le sue
premure. I vecchietti ormai padroni di un ettaro di cielo, non vedono
l'ora di prenderne possesso e per affrettare quest'ora decidono
di morire. Saliti su un barcone, si portano al largo, provano ad
immergersi in acqua ma toccano il fondo; in compenso trovano molte
anguille, che permettono di soddisfare il loro appetito insoddisfatto.
Dopo di che si concedono un sonnellino nella stessa barca, la quale,
lasciata senza guida, s'allontana facendo acqua e minaccia di naufragare.
Per fortuna Garibaldi, custode delle acque demaniali, rintraccia
i vecchietti e li salva dal naufragio. Severino, involontaria causa
di tutti i guai, ha perduto momentaneamente il buon umore; ma il
giorno dopo, ricevuto il perdono degli amici, riacquista la solita
serenità, mentre lascia il paesetto con Marina, sua promessa
sposa.