Distribuzione
Gaumont Vale - General Video, Empire Video, Polygram Filmed Entertainment
Video
Regia
Francesco Rosi
Soggetto A.
Platonov
Sceneggiatura Tonino
Guerra Francesco
Rosi
Attori Philippe
Noiret - Raffaele Giuranna Michele
Placido - Nicola Giuranna Vittorio
Mezzogiorno Charles
Vanel - Donato Giuranna Andrea
Ferreol - moglie di Raffaele Pietro
Biondi - primo giudice Maddalena
Crippa - Giovanna Cosimo
Milone - figlio di Raffaele Simonetta
Stefanelli Gina
Pontrelli Sara
Tafuri - Rosaria Tino
Schirinzi - amico di Raffaele Maria
Zoffoli - Marta
Fotografia
Pasqualino De Santis
Musiche Pino
Daniele Piero
Piccioni
Montaggio
Ruggero Mastroianni
Scenografia
Andrea Crisanti
Costumi
Gabriella Pescucci
Trama
Un vecchio contadino, Donato Giuranna, è rimasto ormai solo
nella sua masseria delle Murge, per la morte della moglie. Sceso
in paese, telegrafa ai tre figli il grave lutto che li ha colpiti.
Raffaele (cinquantenne) è giudice a Roma, coinvolto nei processi
ai terroristi; Nicola (quarantenne), è assistente in un riformatorio
di Napoli; mentre Rocco (trentenne) è operaio a Torino, separato
dalla moglie, con una bambina, Marta, che lo accompagnerà
nel lungo viaggio in auto. I tre fratelli si incontrano nella casa
paterna e specialmente Raffaele e Rocco confrontano, in accese discussioni,
le loro idee socio-politiche. Il terzo fratello, Nicola, è
un sognatore: vede il mondo salvato da una schiera di ragazzi che
spazzano via immondizie, armi , droghe da New York, da Mosca, da
Napoli. Dopo una notte di discussioni, di sogni, di incubi, la mattina
si svolgono i funerali. L'occasione dell'incontro dei tre fratelli
è conclusa. Ritorneranno alle loro città e alle loro
angosce quotidiane; mentre il vecchio padre, interpretato splendidamente
dal novantenne Charles Vanel, rimarrà nella vecchia casa
colonica, col ricordo della persona piu' cara, la moglie scomparsa,
di cui prende la fede e se la infila sul dito, accanto alla sua.
Note Candidato
all'Oscar per il miglior film straniero (1981); Nastro
d'argento per il miglior film (1981);
David di Donatello per la miglior regia (Francesco Rosi), miglior
fotografia (Pasqualino De Santis), migliore sceneggiatura (Tonino
Guerra e Francesco Fosi), miglior attore non protagonista
(Charles Vanel) (1981).