Sceneggiatura Francisco
Coloane Tonino
Guerra Miguel
Littin Julius
Popper Luis
Sepúlveda
Attori Jorge
Perugorría - Julius Popper Ornella
Muti - Armenia Tamara
Acosta - Mennar Nelson
Villagra - Novak Álvaro
Rudolphy - Schaeffer Nancho
Novo - Silveira Luis
Alarcón - Alexis Claudio
Santamaria - Spiro Uxía
Blanco - madre Silveira Omero
Antonutti Héctor
Delgado Mateo
Iribarren Ángel
Perra
Fotografia
Giuseppe Lanci
Musiche Milladoiro
Ángel
Parra
Montaggio
Ernest Blasi
Scenografia
Alejandra Egana
Costumi
Pablo Nunez
Trama
Mancano pochi minuti alla fine dell'Ottocento e, davanti alla cattedrale
di Santiago del Cile, un mendicante sente che sta per lasciare questo
mondo. Decide così di raccontare la sua storia. Il pover'uomo
è Julius Popper, ingegnere rumeno che nel 1860 aveva inventato
un nuovo sistema per estrarre l'oro e si era insediato nella Tierra
del Fuego, in Patagonia, in nome della regina Carmen Sylba. Molti
i personaggi e gli avvenimenti che gli tornano in mente. Dalla maitresse
Armenia, sua amante, all'avventuriero italiano Spiro, dal sergente
austriaco Novak alla bellissima india Elisa, al gallese Silveira,
nostalgico delle cornamuse. Ma la lotta per il possesso del prezioso
metallo lo porterà a scontrarsi con i proprietari terrieri
e con gli indios. Popper diventa così il "Re dei Paramos
(le lande desolate della Terra del Fuoco)" e si circonda di
un esercito fantasma che gli servirà per arrivare allo sterminio
degli indios, in nome di un falso progresso.