La vita di provincia sta stretta a Guerra e ben presto la vicinanza
di Lorenzo Vespignani e di Elio Petri lo porta a lasciare Santarcangelo,
dapprima saltuariamente per poi trasferirsi definitivamente a Roma.
Siamo nei primi anni 50 e il 1953 è l'anno in cui inizia
a collaborare con Aglauco Casadio, conosciuto attraverso Petri,
per la realizzazione del film Un ettaro di cielo interpretato da
Marcello Mastroianni. Una storia ambientata sul delta del Po, che
uscirà nelle sale nel ‘57. È l'avvio della sua
prolifica attività di sceneggiatore anche se i primi dieci
anni a Roma non sono facili e lui li definisce anni di ricerche
e delusioni. [...]
Via da Roma... Via da Parigi
Dopo trent'anni a Roma, Guerra decide di trasferirsi. Ama raccontare
di non aver lasciato Roma ma Parigi.
Spiega questa decisione con poche ma esaustive parole. "Lascio
Roma un po' per stanchezza, un po' per tornare ad avere un rapporto
con la natura, con gli alberi, le piogge, la neve". E torna
prima a Santarcangelo, poi va a Pennabilli.
Interessante è la storia di Parigi.
"Quando ho lasciato Roma in molti mi chiedevano come mai abbandonassi
la capitale. Io ho sempre risposto e rispondo ancora: non è
Roma che ho lasciato, è Parigi. Perché pensavo di
andare a finire la mia vita a Parigi. L'ho sempre amata e invece
vado a respirare l'aria nella terra dove ho trascorso una lunga
infanzia".
Così torna a casa. E in Romagna tutto ricomincia. Come piace
a lui: un nuovo inizio, una rinascita. In primo luogo la possibilità
di ripartire da sé e guardare dentro di sé.
Inizia il suo cammino lungo i sentieri dell'infanzia. E il futuro
prende forma della memoria. [...]
Tratto da "Tonino Guerra - Il sorriso
della terra"
di Rita Giannini Ed. Veronelli, 2006