Di riconoscimenti nella sua vita ne ha ricevuti di ogni genere e
di ogni grado. Per la poesia, la narrativa, il teatro, di gran lunga
per il cinema. Tra questi il prestigioso Premio
Bianchi al Festival del Cinema di Venezia, l’Oscar
Europeo del Cinema European Film Academy,
consegnato a Roma, il 7 Dicembre 2002, il Premio
De Sica consegnato sempre nel 2002, il 9 dicembre al Quirinale
dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi.
E sempre il Presidente Ciampi lo ha insignito dell’importante
titolo di Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine
al Merito della Repubblica Italiana, il 30 Ottobre 2002 a
Ravenna.
A coronare la sua carriera anche numerose lauree
ad honorem. Università anche straniere come quelle
di San Pietroburgo, di Mosca, di Bordeaux, e italiane come quella
di Urbino, Facoltà di lettere, lo stesso Ateneo dove si è
laureato in Pedagogia.
Per lui le chiamate per ritirare dei premi sono frequentissime,
e se da una parte il suo desiderio sarebbe di evitarle, con l’età
ha ammorbidito questa sua ritrosia del carattere romagnolo.
Nel 2005 gli arriva addosso l’iniziativa del Presidente della
Provincia di Pesaro Urbino Palmiro Ucchielli che avanza con una
nota al Presidente della Repubblica la sua candidatura per il Senato.
Una sortita in tal senso la fa qualche mese prima Enzo Biagi sul
settimanale Oggi, poi parte una campagna
lanciata da Il Resto del Carlino. Alla
redazione arrivano ogni giorno decine e decine di fax, telefonate,
e mail a sostegno della sua candidatura a senatore che il quotidiano
in parte pubblica ogni giorno per circa un mese. Sorridendo il maestro
commenta affermando che hanno fatto tutto a sua insaputa e ringrazia
per la gentilezza nei suoi confronti. “Questa proposta è
stata fatta alle mie spalle e ringrazio la provincia di Pesaro per
il vigore con sui la sostiene, ma io non do mai spinte! Comunque
se per caso fosse accolta un’idea in tal senso il mio compito
sarebbe questo: valorizzare le piccole Italie”.
Anche i compleanni diventano occasione
di riconoscimento ed espressione di gratitudine. Il 65°
viene festeggiato in grande stile e quella data segna l’uscita
di un volume, Tonino Guerra, Maggioli Editore, 1985, 1° numero
della collana Evviva il cinema Ritratto all’autore,
che ne ripercorre la carriera artistica. Viene promosso dalla Repubblica
di San Marino, sotto gli auspici della Biennale di Venezia, che
ha anche organizzato un ciclo di lezioni sulla sceneggiatura seguite
da un foltissimo numero di giovani, di studenti e appassionati di
cinema.
Altri compleanni sono divenuti un pretesto per grandi momenti di
saluto e di omaggio al maestro. Il 75°
vede accanto a lui i grandi del cinema, Antonioni, Mastroianni,
e tanti amici raccolti a Pennabilli. Il 79°
viene festeggiato anche a Santarcangelo con un’idea del tutto
originale: La riconferma della cittadinanza.
Da una stessa idea di Guerra, dovrebbe essere il primo di una lunga
serie di riconferme dedicate ai figli illustri della città,
nasce un momento di grande vicinanza e attenzione sulla sua figura.
La giornata registra la partecipazione dei grandi registi, attori
e poeti che hanno lavorato con lui. L’80°
invece diventa una tre giorni che si snoda tra Pennabilli, Santarcangelo
e Rimini. Una grandissima festa che nel momento dell’ufficialità
registra la presenza del Ministro alla Cultura Giovanna Melandri
e delle massime autorità regionali, provinciali e locali
accanto ai tantissimi amici artisti italiani e russi.
Il poeta legge alcuni suoi versi e tra questi una lirica cinese
(di Sou Che traduzione di Giorgia Valensin) da lui tradotta in dialetto
romagnolo nel volumetto Lamento di una guardia
di frontiera (Scheiwiller 2000).
La sua ironia viene colta simpaticamente dal Ministro e suscita
l’ilarità della platea.
Con l’85°
genetliaco per molti giorni le iniziative si susseguono una dopo
l’altra per tutta la Romagna e le Marche e non solo. Mostre,
allestimenti, antologiche, libri a lui dedicati, eventi, rassegne
cinematografiche, raccolte sotto il titolo Vent’anni
e molti molti mesi, in omaggio alla madre che aveva pronunciato
questa frase davanti a un medico che le chiedeva l’età.
Roma apre i festeggiamenti con il Tonino Guerra
Day in gennaio 2005 alla Casa del cinema, dove vengono proiettati
il cartone animato Il lungo viaggio,
il documentario Via Emilia due o tre cose
che so di lei Tonino Guerra e la Romagna di Francesco Conversano
e Nene Grignaffini e viene presentato il volume Poesia
nel Paesaggio di Rita Giannini e Luciano Liuzzi. Sono presenti
tanti registi, da Mario Monicelli a Ettore Scola, a Francesco Rosi,
Theo Anghelopulos partecipa anche alla tavola rotonda, coordinata
dal direttore della Casa del cinema e organizzatore della giornata
Felice Laudadio. Segue a marzo la serie di eventi coronati dalla
laurea ad honorem conferitagli dall’Università di Urbino
Facoltà di Lettere.
Il 16 marzo, giorno del compleanno nasce l’Associazione
culturale Tonino Guerra, con l’obiettivo di promuovere
e valorizzare la sua opera avvalendosi della sua collaborazione.
Ha tra i soci fondatori i Comuni di nascita (Santarcangelo di Romagna),
di domicilio (Pennabilli), le rispettive Province di appartenenza
(Pesaro Urbino e Rimini) e la Comunità Montana dell’Alta
Valmarecchia. A Pesaro, nella sede della Provincia, presenti il
maestro Guerra e i rappresentanti dei primi tre soci fondatori (Provincia
di Pesaro Urbino, Comunità Montana Altavalmarecchia, Comune
di Pennabilli) si sigla in data 22 aprile 2005, alla presenza del
notaio la nascita dell’Associazione senza scopo di lucro creata
per la fruizione, promozione e valorizzazione integrata dell’opera
artistica di Guerra. Essa deve promuovere la conoscenza, lo studio,
la diffusione della sua opera in Italia e nel mondo; raccogliere
tutto il materiale relativo alla sua produzione intellettuale, artistica
e materiale; realizzare spazi necessari alla fruizione della stessa;
organizzare iniziative utili al raggiungimento degli scopi. Grande
la soddisfazione di Guerra e del Presidente della Provincia Palmiro
Ucchielli che ha impresso un’accelerazione alla nascita dell’Associazione,
quale regalo per l’85 compleanno del maestro. “Quello
di oggi non è un atto burocratico - sottolinea Ucchielli
- oggi firmiamo la nascita di un lungo lavoro insieme, perché
per noi Guerra è una risorsa, una fonte inesauribile di idee
che in parte abbiamo già sposato e intendiamo proseguire”.
“Ora - dichiara il Maestro - si ha qualcosa in mano che può
essere un fuoco d’artificio, non si tratta infatti solo di
un edificio ma un centro unico, perenne, un’illuminazione
non soltanto per le Marche e la Romagna, e io sto già lavorando
a tante idee”.
La sede disegnata e arredata dal maestro è uno spazio della
memoria. Occupa i sotterranei della Chiesa della Misericordia ed
ospita le opere frutto della sua genialità creativa. Un luogo
museo, biblioteca, archivio, ma soprattutto un luogo vivo che si
propone quale incontro confronto con la parola, l’immagine
di Guerra.
Un centro vitale che accoglie ragazzi e appassionati di cinema e
di poesia, a cui il maestro si rivolge con passione e attenzione.
Il compleanno è preceduto da un riconoscimento che a novembre
2004 lo vede a Strasburgo, sede del Parlamento Europeo, per ritirare
il premio quale Miglior sceneggiatore europeo,
insignito dall’Unione sceneggiatori di tutta Europa. Negli
stessi giorni un premio, e non è il primo, gli viene conferito
dal mondo della pubblicità. Il suo spot, ideato e realizzato
sotto la sua supervisione per la Catena negozi Unieuro vince il
Key Award, 33° edizione.
Sempre nei primi mesi dell’anno viene pubblicato un altro
libro che è un vero e proprio omaggio al maestro. Si tratta
di 85 e più pensieri, (a cura
di Rita Giannini e Salvatore Giannella, Edizioni Arti Grafiche della
Torre 2005) una raccolta di pensieri, inizialmente una per ciascun
anno ma ben presto superata nel numero dalle dediche dei tanti amici.
Dal Presidente Carlo Azeglio Ciampi, ai poeti Roberto Roversi, Andrea
Zanzotto, all’architetto Renzo Piano e moltissimi altri. Il
volume viene presentato a Cervia, nelle sale del Magazzino del Sale,
di fronte alla Fontana de Il tappeto sospeso
da lui ideata, e di fronte al pubblico mentre i pensieri di cui
viene data lettura raccontano del poeta lui parla dei vari autori
dei pensieri contraccambiando con grande generosità l’attenzione
concessagli.
Tratto da "Tonino Guerra - Il sorriso
della terra"
di Rita Giannini
Ed. Veronelli, 2006