Altri titoli A
proposito Lucky Luciano Re
Lucky Luciano
Durata
105
Origine
Francia, Italia, Usa
Colore
C
Genere
Poliziesco
Produzione
Franco Cristaldi per Vides Cinematografica, Les films la boetie,
Harbor Productions
Distribuzione
Titanus (Cic)
Divieti
Vietato ai minori di 14 anni
Regia
Francesco Rosi
Soggetto
Francesco Rosi
Sceneggiatura Francesco
Rosi Lino
Iannuzzi Tonino
Guerra
Attori Gian
Maria Volonté - Lucky Luciano Rod
Steiger - Gene Giannini detto “Pellegrino” Charles
Siracusa - sé stesso Edmond
O'Brien - Harry J. Anslinger Magda
Konopka - la contessa Vincent
Gardenia - colonnello Poletti Silverio
Blasi - ufficiale finanza Charles
Cioffi - Vito Genovese Larry
Gates - giudice Herlands Jacques
Monod - capitano francese Karin
Petersen - Igea Dino
Curcio - Don Ciccio Giuliano
Bruschini - giornalista Francesco
Bufi - giornalista Salvatore
Campilli - giornalista Giulio
Formato - giornalista Giuseppe
Mariconda - giornalista Erminio
Scalera - giornalista Carlo
Mazzarella Yvonne
Dionisio - giornalista Nino
Iovakin - giornalista Alfonso
Moffettoni - giornalista Salvatore
Sanmarco Piero
Barbato Luigi
Infantino Steve
Korsen Armando
Amatore Paolo
Bruno Giuseppe
Schioppa Sergio
Saviane Antonio
Maimone Vincenzo
Falanga Vittorio
Fanfoni Orazio
Stracuzzi Silvio
Sarmiento Pier
Maria Pasinetti Luciano
Basjimil Pat
Brocato
Fotografia
Pasqualino De Santis
Musiche
Piero Piccioni
Montaggio
Ruggero Mastroianni
Scenografia
Andrea Crisanti
Costumi Marisa
Crimi Luciana
Fortini
Trama
Salvatore Lucania, alias Lucky Luciano, è l'indiscusso capo
della malavita italoamericana sin dal 1931, quando prende il potere
mediante l'eliminazione di una quarantina di avversari. Nel 1946,
il governatore Thomas E. Denwey - che nove anni prima condannò
in veste di giudice Luciano - lo spedisce in Italia come "indesiderabile".
Da quel giorno Lucky vive a Napoli una vita apparentemente tranquilla
e ineccepibile. Eppure voci sempre ricorrenti lo accusano di essere
l'ispiratore del traffico internazionale della droga. Charles Siracusa,
capo dell'Ufficio Europeo del Narcotic Bureau, tenta invano di smascherarlo.
In un dibattito alle Nazioni Unite, si scontrano, causa Luciano,
l'inquisitore Henry J. Anslinger e il delegato italiano. Pressata
dall'opinione pubblica internazionale, la Guardia di Finanza sottopone
Lucky a pedinamenti, a perquisizioni e ad interrogatori. Ma a nessuno
il misterioso "boss dei boss" concede la soddisfazione
di reperire una sola prova contro lui. Lucky Luciano muore di infarto
all'aeroporto di Napoli, portando il proprio segreto nella tomba.