Produzione
Anghelopulos Productions, Grecia - Paradis Film, Le general d'images,
Francia - Basic Cinematografica, Italia
Distribuzione
Istituto Luce (1995) - Video Club Luce
Regia
Theo Angelopoulos
Soggetto
Theo Angelopoulos
Sceneggiatura Tonino
Guerra Petros
Markaris Theo
Angelopoulos
Attori Harvey
Keitel - A. Erland
Josephson - Ivo Levi
Maia Morgenstern - le donne di A. Thanassis
Vengos - autista del taxi Ghiorgos
Michalakopoulos - Nikos Dora
Volanaki Mania
Papadimitriou
Trama
A., regista di origine greca esule negli Stati Uniti, torna nella
città natale, Florina, per la proiezione di uno dei suoi
controversi film. In realtà è tornato per trovare
alcune bobine di un documentario, girato all'inizio del secolo sui
Balcani dai mitici fratelli Manakias, la cui pellicola non è
stata ancora sviluppata. Sulle labili tracce di questo documento,
unico di una realtà perduta per sempre, A. si dirige in taxi
verso la frontiera con l'Albania, dove incontra gruppi di profughi.
Prosegue il viaggio verso Skopje in Macedonia, e quindi raggiunge
Monastir, dove visita il rudere incendiato del vecchio cinema dei
Manakias e dove un'impiegata della cineteca lo avvisa che le bobine
sono a Bucarest. Alla frontiera A. ricorda l'arresto, l'interrogatorio
e la fucilazione come sovversivo di Yannakis Manakias. In Romania,
A. rivive il periodo trascorso con la famiglia a Costanza; il padre
che torna da Mathausen nel 1945, le perquisizioni, gli arresti,
le confische. Ad ogni ricordo del passato ecco sorgere il fantasma
di un amore perduto. A. è ora su una chiatta che discende
il Danubio verso le Porte di ferro con a bordo un'enorme statua
di Lenin. A Belgrado A. ha un incontro con Nikos, un amico giornalista,
conosciuto a Parigi, che lo avvisa che le bobine sono a Sarajevo.
Dopo un viaggio notturno sul fiume, giunge nella martoriata città:
qui incontra Ivo Levi, il conservatore delle cineteca, che tenta
di sviluppare la pellicola contenuta nelle bobine. Nella passeggiata
nella nebbia per festeggiare la riuscita dell'operazione assiste
allo sterminio, ad opera di un cecchino, di tutta la famiglia di
Levi.
Note Premio
speciale della giuria al Festival di Cannes 1995; Gian
Maria Volontè che doveva interpretare il ruolo del conservatore
della cineteca è morto all'inizio delle riprese e il film
è dedicato a lui.