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Santarcangelo
di Romagna
La Sangiovesa
Sale dei Marini e dei Tavella
Le Madie pietrificate
e le ceramiche della Bottega
"Questi due mobili non pratici, i quali con dignità
si rifiutano di mettersi al nostro servizio, vogliono tuttavia,
farci ritrovare nella memoria le immagini sepolte delle vecchie
madie così care alla nostra infanzia.
Dentro di loro non conservano più la farina e il pane,
ma l’aria polverosa del passato e della tradizione.
Sembrano ormai delle povere cattedrali abbandonate.
Va quindi un particolare ringraziamento al ceramista Giò
Urbinati che ha lasciato i segni del suo talento su queste due
magiche presenze pietrificate e carbonizzate."
Febbraio 1991
Tonino Guerra
Realizzate dallo scultore riminese Giò Urbinati, sono la
rappresentazione artistica delle tradizionali madie contadine
che dominavano la cucina di ogni casa. Contenevano la farina ed
erano veri e propri scrigni preziosi. La loro immagine simbolica
è così forte e viva nella memoria di Guerra, che
ha voluto farne delle opere d’arte in ceramica, coadiuvato
in questo dalla freschezza creativa di Urbinati. Con tali opere,
che appaiono come cattedrali pietrificate, ha anticipato il discorso
dei mobilacci realizzati alcuni anni più tardi, mobili
non pratici ma belli da guardare e da vedere che non vogliono
stare al servizio della funzionalità.
Anche le altre ceramiche che si incontrano nella Bottega de La
Sangiovesa, accanto ai sapori di questa terra, tra cui olio, vino,
aceto, miele, marmellate, sono state pensate dal poeta, che ha
richiamato forme di grande originalità e ha guidato la
mano del giovane ceramista di San Leo Pierpaolo Giannini. E'
nata così una collezione in esclusiva di boccali, ciotole,
piatti e sculture in ceramica che restituiscono l’immagine
felliniana della Sangiovesa unita alla plasticità poetica
di Guerra.
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