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Le ceramiche
L'eclettismo di Guerra tocca anche l'arte ceramica. Nel Museo
si incontrano le sue creazioni realizzate da ceramisti del Montefeltro
e della Romagna. La collezione delle Brocche e dei Boccaletti
di Tonino Guerra, dalle forme sinuose e sensuali, le Presenze
vulcaniche dei piatti in raku.
All'interno della sede museale sono raccolti anche i doni di
artisti legati al poeta, come i piatti incisi dalla faentina Muky
e le grandi terrecotte smaltate, Le Porte di pietra, realizzate
dallo scultore riminese Giò Urbinati, che con il Maestro
ha creato Il giardino pietrificato di Torre di Bascio, L'Arco
delle favole che si incontra ne L'Orto dei Frutti dimenticati
e moltissime altre installazioni. Queste presenze pietrificate
raffigurano grandi foglie, rappresentazione artistica di un antico
amore del Maestro. Sempre di terracotta alcuni protagonisti de
Il circo di Ilario Fioravanti, appartenuti ad un allestimento
nella Chiesa di San Filippo a Pennabilli, donati dall'artista
in segno della sua amicizia nei confronti del Maestro.
Qui si incontrano inoltre, collezioni esclusive di piccole sculture
in ceramica che restituiscono l’immagine dei pastelli e
delle tele unita alla plasticità poetica di Guerra. Delicate
ed evanescenti figure, dai cromatismi profumati d'Oriente e forme
astratte per doni che hanno il sapore di schegge di memoria e
di mistero.
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