Produzione
Pio Angeletti e Adriano De Micheli per Dean Film
Distribuzione
Titanus - Avo Film
Divieti
Vietato ai minori di 14 anni
Regia
Franco Giraldi (Frank Prestland, Frank Garfield)
Soggetto Luisa Montagnana Tonino
Guerra Ruggero Maccari
Sceneggiatura Tonino
Guerra Ruggero Maccari
Attori Monica Vitti - Isolina Pantò Ugo Tognazzi - Marino Bottecchia Orazio Orlando Veronique Vendell Antonio Silvestri Paola Natale Franco Balducci Filippo De Gara Giuliano Isidori Nerina Montagnani
Fotografia
Carlo Di Palma
Musiche
Luis Enríquez Bacalov
Montaggio
Ruggero Mastroianni
Scenografia
Gianni Polidori
Costumi
Gianni Polidori
Trama
Marino Bottecchia, detto "Mocassino", vive alle spalle
di Tiziana, una prostituta sua amante e di cui è il protettore.
Un venerdì sera la ragazza viene trovata uccisa: Marino,
subito sospettato, dimostra di avere un alibi. Dai giornali, che
dedicano largo spazio allo squallido avvenimento e ai suoi personaggi,
Isolina Pantò - stravagante proprietaria di un asilo privato
ed ex serva in un convento - riconosce la fisionomia dell'indiziato
e ricorda di averlo visto sul luogo del delitto. La sua circostanziata
e precisa testimonianza fa condannare il Bottecchia a 20 anni di
galera, demolendo sia l'alibi che le testimonianze a favore. Isolina,
che vive tutta sola, ha una amica, la quale si è sposata
proprio il giovedì, giorno precedente a quello dell'assassinio
della prostituta. Questa circostanza, rammentatale dalla sposa,
convince la Pantò di essere caduta in errore. Ella ricorre,
pentita, all'autorità giudiziaria e ottiene la revisione
del processo: Marino non viene liberato, ma condannato a quattro
anni di reclusione per reati minori emersi in sede di dibattimento,
pena da scontare a Porto Felice. Decisa a riparare, Isolina assiste
amorevolmente il recluso, giungendo a trasferirsi nei pressi del
penitenziario per potergli essere più vicina. In breve i
due finiscono con l'innamorarsi e si sposano in carcere. Finalmente
liberato Marino - dopo aver finto di non essere riuscito a ottenere
un lavoro - induce Isolina alla prostituzione e, quando la donna
mostra di essersi troppo affezionata a un cliente, non esita a rivelarle
di essere stato lui ad uccidere Tiziana.