Produzione
Emanuele Cassuto per la Nepi Film, (Roma); Sofitedip, Parigi; Silver
Film, Parigi
Distribuzione
Dino De Laurentiis - Azzurra Home Video
Divieti
Vietato ai minori di 16 anni
Regia
Michelangelo Antonioni
Soggetto Michelangelo
Antonioni Ennio
Flaiano Tonino
Guerra
Sceneggiatura Michelangelo
Antonioni Ennio
Flaiano Tonino
Guerra
Attori Marcello
Mastroianni - Giovanni Pontano Jeanne
Moreau - Lidia Monica
Vitti - Valentina Bernhard
Wicki - Tommaso Rosy
Mazzacurati - Resy Guido
Ajmone - Marsan Fanti Vincenzo
Corbella - Gherardini Maria
Pia Luzi - ninfomane Ugo
Fortunati - Cesarino Gitt
Magrini Ettore
Ulivelli Vittorio
Bartolini Odile
Jean Ottiero
Ottieri Giansiro
Ferrata Roberta
Speroni Fortunati Salvatore
Quasimodo Roberto
Sanesi Giorgio
Gaslini Valentino
Bompiani Alceo
Guatelli Eraldo
Volonté Giorgio
Negro
Fotografia
Gianni Di Venanzo
Musiche
Giorgio Gaslini
Montaggio
Eraldo Da Roma
Scenografia
Piero Zuffi
Trama
Dopo pochi anni di matrimonio, lo scrittore Giovanni Pontano e sua
moglie Lidia s'accorgono che il loro amore è ormai finito
nel grigiore della noia e di una sempre crescente incomunicabilità.
La narrazione inizia con la visita che i due coniugi fanno ad un
loro intimo amico, anch'egli scrittore, che vive le ultime ore della
sua vita in una lussuosa clinica. La dolorosa visione del moribondo
spinge Giovanni alla ricerca di una qualsiasi distrazione mentre
Lidia, come vuota d'ogni sentimento, vaga senza scopo nella città
assolata e deserta. La sera, dopo un'annoiata visita ad un night
Club, i due raggiungono la fastosa villa di un industriale che propone
a Giovanni un lavoro redditizio. Giovanni prende tempo. Raggiunge
la figlia dell'ospite, che s'annoia nella propria quasi patetica
solitudine, e la corteggia. Lidia, a sua volta, accetta con indifferenza
le attenzioni di un altro ospite, ma si ritrae decisamente quando
queste si fanno più pressanti. L'alba sorprende Lidia e Giovanni
l'uno accanto all'altra, ancor più tristi e disillusi. Nel
silenzio della campagna, i due trovano il coraggio di parlare apertamente
e con rimpianto della loro passata felicità, e con impeto
improvviso Giovanni abbraccia sua moglie.
Note Orso
d'oro e Premio Fipresci al Festival Internazionale di Berlino 1961.
David
di Donatello 1961 e Nastro d'argento 1962 per la miglior regia.