Pennabilli
Frazione di Ca' Romano
La Madonna del Rettangolo di neve
"Quando nel '700 si cercò di costruire un luogo di
culto con le stesse pietre squadrate che erano servite a un'antica
cappella gotica scomparsa, per anni e anni non si trovava
il terreno adatto che desse garanzia di sicurezza e stabilità.
Ma un giorno d'agosto del 1754 cadde la neve che dipinse sulla
sponda del monte un rettangolo bianco.
Così gli operai capirono che la Madonna gli stava indicando
lo spazio sul quale doveva sorgere questa chiesuola."
Tonino Guerra
E' uno degli interventi più evocativi e carichi di suggestione
voluti dal maestro. Basti solo pensare al luogo in cui si trova
questa cappella: una piccola radura in mezzo al bosco che si profila
solo all’ultimo momento camminando lungo il sentiero in
terra battuta. La leggenda narrata da Guerra gli attribuisce un
fascino aggiuntivo perché già è un incanto.
L'isolamento contribuisce a rendere ancor più misteriosa
la chiesuola che racchiude una spiritualità di grande impatto.
La porta d'ingresso è stata disegnata dal maestro che vi
ha voluto riprodurre la grande foglia, divento un suo simbolo
grafico. All'interno una grande formella in ceramica, realizzata
dalla faentina Muky, che raffigura la Madonna della neve. All'esterno
la poesia che narra la leggenda sempre su una lastra in terra
cotta. Le pietre utilizzate per il recupero appartengono alla
precedente chiesa sorta anticamente su un sentiero percorso dai
residenti e oggi abbandonato che univa Ca' Romano a Valpiano.
Rita Giannini
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