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Sogliano al Rubicone
Piazza Matteotti
La Fontana delle Farfalle
" Sopra un tappeto, arrivato in Romagna
dal deserto africano, alcune farfalle
vogliono staccarsi e prendere il volo".
Tonino Guerra
Nell'agosto del 2003 si inaugura questa fontana dedicata alle
farfalle, un vecchio amore per Tonino Guerra che l'ha ideata su
richiesta dell'amministrazione impegnata a ridare slancio al paese.
Il poeta molti anni prima, più di venti, aveva aiutato
i soglianesi a valorizzare il formaggio di fossa e la tradizione
della infossatura. Aveva così ideato il nome I Pianeti
di Sogliano e l'immagine ,un suo disegno con lune e soli, che
ancora oggi vengono utilizzati per promuovere la Sagra che si
tiene ogni anno tra novembre e dicembre. Analogo contributo il
maestro lo ha dato a Talamello, altro paese in cui è stata
riscoperta questa tradizione in cui da diciannove anni si tiene
sempre a novembre la tipica fiera del formaggio che qui Guerra
ha chiamato Ambra di Talamello.
Per la fontana soglianese si era pensato inizialmente a un albero
per ricordare il grande albero al centro della piazza che era
anche testimoniato da una vecchia foto. Poi invece è emersa
l'idea del mosaico ed è stato interpellato l'artista ravennate
Marco Bravura. E' nato così un tappeto multicolore di tre
metri per due, realizzato anch'esso nel puro stile della scuola
bizantino-ravennate con il tradizionale taglio a mano delle tessere.
Dalle farfalle impresse nel mosaico, che scintilla di luccicori
sulle tonalità dominanti dei rossi, arancio e giallo oro,
una più grande spicca il volo e diventa un altorilievo.
Nella piazza completamente risistemata la fontana monumentale
è posizionata non al centro ma più vicina all'ingresso
della stessa e si completa con una vasca dal bordo in marmo nero
da cui zampillano i getti che sono ad intermittenza e di notte
si colorano. Affascinante e assai evocativa, l'opera ha il calore
del sogno e della favola.
Anche qui il progetto e la direzione artistica sono di Rita Ronconi,
mentre quello tecnico porta la firma dell'ingegnere Remigio Chiodi.
I giochi d’acqua sono di Ramilli di Savignano sul R. e gli
impianti elettrici di Bartolini di Montiano. Sempre dei Fratelli
Ballarini di Torriana la lavorazione della pietra, mentre quella
in vetroresina è della ditta Soleri di Ravenna. Ricorrente
questo tema del tappeto, qui particolarmente realistico, si sposa
con un'altra tematica cara al maestro santarcangiolese, quella
delle farfalle e del loro volo, che come si legge in queste pagine
ha un significato straordinariamente importante per il valore
simbolico che gli ha voluto attribuire. Ricordiamo che su suo
suggerimento è nata a Cervia la Casa delle farfalle, coronata
da un grande successo di visitatori, in cui si può assistere
in diretta al ciclo completo della vita di una farfalla e si può
assaporare il piacere di sentirle volare attorno alla propria
testa o magari vedersele posare sopra la spalla.
Rita Giannini
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