Senza voler fare celebrazioni ma solo constatazioni, anche questa
volta si può dire che Guerra sorprende e convince per la
progressione nell'approfondire il rapporto con le cose del mondo
e, più direttamente, il suo rapporto col mondo; un viaggio
che non si può fermare mai.
Il nuovo poema che adesso leggiamo si allarga all'improvviso (al
modo di un grande fiume alla sua foce) in una varietà di
canali e canneti – dentro al silenzio dell'acqua – dove
la vita insiste e resiste dura, lontana, sperduta e, anche, miracolosamente
preservata in una qualche memoria o eccezionale o gentile.
Insomma, lì dove è ancora possibile molta sorpresa
negli incontri e nelle scoperte di oggi, case, visi, parole e piccoli
luoghi immersi nei secoli.