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Ranco
Fiume Marecchia
L’Orto di Eliseo
A questa chiesetta dove la domenica sentiva cadere le noci sui coppi,
Eliso veniva spesso a tenere compagnia alla moglie che puliva e
metteva fiori finti nei barattoli sull’altare e adesso che
lui non c’è più restano per sempre nell’aria
le parole che mi disse a proposito dell’esistenza di Dio.
“Dire che c’è può essere una bugia, dire
che non c’è può essere una bugia più
grande”.
22 Marzo 1991
Tonino Guerra
"In questo piccolo orto Eliseo combattè contro la
talpa e restò lunghe ore a sentire il rumore dell’acqua
del fiume."
Tonino Guerra
Tonino Guerra ha dedicato a Lisèo (Eliseo), un vecchio
contadino vissuto a Ranco, un borgo di case abbandonate sul fiume
Marecchia, nel Comune di Badia Tedalda, il poema L’Órt
ad Liséo (L’orto d’Eliseo), pubblicato nel
1989 da Maggioli Editore. Un orto, un uomo vecchio, una piccola
talpa ed è la guerra di Troia, come scrive Roberto Roversi
nella prefazione al poema. Giorni di sole, notti di luna calma,
silenzi d’acqua e la battaglia, fra il vecchio e la talpa,
che non si quieta. Per non dimenticarlo, dopo la sua morte, Guerra
ha regalato a quest’uomo un ricordo lasciandolo scritto
sulla ceramica. Così sulla facciata della chiesa, che raccoglieva
la devozione di Eliseo e di sua moglie, e sul muro dell’orto,
dove il vecchio trascorreva le sue giornate, ha posto due formelle
con i testi sopra descritti.
Rita Giannini
Vedi › L'ort ad Liseo
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