L'aquilone Tonino Guerra (con Michelangelo Antonioni)
Anno 1982
Editore Maggioli
Ristampa Delfi 1996
Pagine tratte da: Una favola senza tempo
Cosa sta succedendo? Tutti si voltano verso un punto da dove viene
il fischio del vento. La nuvola di polvere sta arrivando anche qui.
Ma invece di dirigersi verso il gruppo dei ragazzi, devia tagliandoli
fuori. I ragazzi si mettono a raggomitolare il filo in gran fretta
per tirar giù gli aquiloni minacciati da quell'ira di dio.
Sono tutti piuttosto impressionati. Tanto più che adesso
la nuvola sembra aver cambiato idea. Si è fermata per un
momento poi ha cominciato a girare su se stessa in un movimento
avvolgente aspirando verso l'alto tutto quello che trova. Gli aquiloni
sono accartocciati dalla mano potente del vento, larghissima a volte,
altre così stretta da strappare un chiodo conficcato in una
trave. Mentre in cielo avviene questa ecatombe di aquiloni, a terra
i ragazzi si affannano nel cercare di tirare giù i fili.
Ma è troppo tardi. Non resta loro che allontanarsi da quel
posto buttandosi a terra e strisciando carponi. Sulle loro teste
volteggiano pezzi di carta impazziti. Macchie di colore che spuntano
nella polvere e girano su se stesse sospinte prepotentemente verso
l'alto. Si tratta di una vera e propria tromba d'aria, una striscia
scura di cui non si vede la fine nel cielo. Per un lungo momento
gli uomini e la natura colpita dal flagello restano come in attesa.
Attorno alla tromba d'aria la polvere si è diradata ed è
riapparso il profilo del villaggio con le sue cupole azzurre. E
anche l'orizzonte della steppa si staglia ormai nitido e senza veli.
La polvere e la sabbia piu sottile si stanno posando su tutte le
cose, anche su quelle che sono nelle stanze chiuse, così
da rendere opachi vetri e oggetti in mostra sui comò. Entrano
perfino dentro i cassetti e annebbiano le lenti di vecchi occhiali
da vi- sta. I ragazzi sono tornati nel punto dove stavano giocando
prima della tromba d'aria, e raccolgono con amore i resti dei loro
aquiloni.
D'improvviso uno di loro indica il cielo gridando: - Guardate! -
Tutti alzano gli occhi verso il punto indicato dall'amico e si accorgono
che lassu c'è un aquilone bianco, rettangolare, che si libra
nel cielo...