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Pennabilli
Chiesetta dei Caduti
Il Museo con un quadro soltanto:
L’Angelo coi baffi
L'Angelo coi baffi
C’era una volta un angelo coi baffi
che non era capace di fare niente
e invece di volare attorno al Signore
veniva giù nel Marecchia
dentro la casa di un cacciatore
che teneva gli uccelli impagliati
in piedi sul pavimento di un camerone.
E l'angelo gli buttava il granturco
per vedere se lo mangiavano.
E dai e dai
con tutti i santi che ridevano dei suoi sbagli
una mattina gli uccelli impagliati
hanno aperto le ali
e hanno preso il volo
fuori dalle finestre dentro l'aria del cielo
e cantavano come non mai.
Tonino Guerra
Dalla poesia L'Angelo coi baffi
è nata l'idea di creare un quadro e poi un Museo con un
quadro soltanto. E' stato definito "il più sguarnito
e poetico museo del mondo". La storia contenuta nel testo
ha offerto al poeta la possibilità di ambientare un'esposizione
permanente assai originale e curiosa. Così è nato
il primo museo, e tale è rimasto, di quella che doveva
essere la serie dei Musei con un quadro soltanto. Un'attrattiva
rara che secondo il pensiero del poeta permettesse di entrare
nel mondo di una frase o di un racconto attraverso le immagini,
prese nella loro interezza o scomposte o raccolte sui bozzetti
appena accennati. Qui il tutto si struttura nell'angusta chiesuola
pennese dove sono stati collocati due pannelli con la poesia,
in dialetto e in italiano, la grande tela realizzata dall'artista
milanese, ma romagnolo di adozione, vive nel Comune di Verucchio,
Luigi Poiaghi, innumerevoli uccelli imbalsamati e un registratore
che ricrea il tessuto sonoro dell'ambiente naturale dei volatili
e di essi ne raccoglie il cinguettio. Il quadro è opera
dell'artista milanese, ma romagnolo di adozione, vive nel Comune
di Verucchio, Luigi Poiaghi, molto vicino alla poetica di Guerra,
che ha collaborato con il maestro in più occasioni e qui
ha ritratto un'ambientazione familiare che appartiene alle nostre
case di campagna e alla memoria delle stesse. Per l'originalità
dell'idea e per la bellezza di questa favola in versi, questo
è uno tra gli allestimenti che più incuriosisce
e attrae i visitatori.
Al viandante che entra nel minuscolo museo e ascolta il canto
degli uccelli della valle viene facile affiancare l'immagine di
quell'angelo coi baffi, ostinato e schernito, che realizza il
suo sogno facendo prendere il volo ai poveri volatili impagliati,
stimolo e testimonianza che i sogni vanno perseguiti e coccolati.
Rita Giannini
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