Tratto da
"Novelle per un anno" di Luigi Pirandello
Produzione
Film Tre, Rai Radiotelevisione Italiana, Rete Uno Tv
Distribuzione
Dac - Fonit Cetra Video, Db Video
Regia Vittorio
Taviani Paolo
Taviani
Sceneggiatura Vittorio
Taviani Paolo
Taviani Tonino
Guerra
Attori Franco
Franchi - Zì Dima Omero
Antonutti - Luigi Pirandello Regina
Bianchi - madre di Pirandello Claudio
Bigagli - Batà Massimo
Bonetti - Saro Enzo
Alessi Maria
Teresa Di Fede Orazio
Torrisi Ciccio
Ingrassia - Don Lollò Maria
Lo Sardo Margarita
Lozano Anna
Malvica - la madre di Isidora Enrica
Maria Modugno - Isidora Laura
Mollica Matilde
Piana Carlo
Cartier
Fotografia
Giuseppe Lanci
Musiche Nicola
Piovani Ennio
Morricone
Montaggio
Roberto Perpignani
Trama
Si tratta di quattro episodi del tutto diversi per tema e sviluppi,
legati tra loro dal tenue filo di un volo di corvo, che muove le
ali verso il cielo del Prologo. I°
Ep. L'altro figlio. Un gruppo di emigranti per l'America incontra
una vedova che si ostina a fare scrivere lettere ai due figli, emigrati
anch'essi e di cui mai ha più saputo nulla e vuole affidare
a qualcuno un'ennesima lettera per i due, immemori o ingrati. Ma
sul foglio altri hanno malignamente tradotto le sue parole di affetto
in sgorbi. Uno dei presenti se ne avvede e glielo fa rilevare. A
questo punto, la donna racconta che 30 anni prima un bandito la
stuprò e dalla violenza le nacque un figlio buono e laborioso,
ma che lei non ha mai accettato. La donna resta sola, prigioniera
dei ricordi, della miseria e della sua vana speranza, barricata
nel proprio rifiuto. II°
Ep. Mal di luna. Dopo il matrimonio, la giovanissima Isidora scopre
che il suo Batà è un licantropo. Confidatasi con la
madre, quest'ultima ed il cugino Saro si recheranno ogni notte di
luna piena al casolare isolato nella campagna, per tenerle compagnia
mentre Batà ululerà nella notte. Isidora aspetta con
ansia l'avvenimento perché ha sempre amato Saro il quale
però non accetterà le sue lusinghe perché prova
pena per l'infelice cugino. III°
Ep. La giara. In una stagione ricca di olive, il ricco proprietario
don Lollò si fa spedire alla masseria una giara gigantesca,
che una notte misteriosamente si rompe. Zì Dima è
un conciabrocche famoso che cuce e salda il recipiente, ma vi resta
chiuso dentro. Di qui le furie di don Lollò che minaccia
di farsi pagare la brocca una volta rotta ed il rifiuto del conciabrocche,
tra le risate dei lavoranti ai quali offre allegramente da bere
e da mangiare. Alla fine sarà l'arrogante don Lollò
a rompere la giara liberando Zì Dima. IV°
Ep. Epilogo: colloquio con la madre. Luigi Pirandello torna alla
casa natale e nel salotto "rivede" la madre che gli parla
con affettuosità Tra l'uomo ormai celebre, ma amaro e chiuso
e la tenera figura materna si stabilisce un colloquio e Luigi chiede
alla madre di raccontargli di un famoso viaggio...
Note
Premio David di Donatello 1985 per miglior sceneggiatura (Tonino
Guerra e Paolo e Vittorio Taviani) e miglior produzione (G. Giuliani
De Negri).