Produzione
Theo Angelopoulos, Giuseppe Colombo, Enzo Rispoli, Per Greek Film
Center, Atene - Mk 2 Productions Paris - I.C.C., Roma
Distribuzione
Cidif (1988) - Columbia Tristar Home Video (Effetto Cinema).
Divieti
Vietato ai minori di 14 anni
Regia
Theo Angelopoulos
Soggetto Theo
Angelopoulos Tonino
Guerra Dimitris
Nollas
Sceneggiatura Theo
Angelopoulos Tonino
Guerra Dimitris
Nollas
Attori Marcello
Mastroianni - Spiros Nadia
Mourouzi - la ragazza Jenny
Roussea - la moglie di Spiro Serge
Reggiani - uomo malato Dinos
Iliopoulos - amico di Spiros Nikos
Kouros Vassia
Panagopoulon Jannis
Zarvadinos
Fotografia
Yorgos Arvanitis
Musiche
Eleni Karaindrou
Montaggio
Takis Yannopoulos
Scenografia
Mikes Karapiperis
Trama
Spyros, un uomo di mezza età di origine contadina, fa il
maestro elementare in una cittadina greca dove si è trasferito
con la famiglia. Dopo le nozze della figlia avverte l'acuirsi di
un forte disorientamento che lo spinge, senza alcuna apparente spiegazione,
ad abbandonare la famiglia e la scuola e a ritornare alla terra
per esercitarvi il mestiere di apicoltore, come il padre e il nonno.
Carica le sue arnie su un furgone e si mette in viaggio, alla ricerca
di un terreno fiorito, dove le api possano vivere a proprio agio
e produrre abbondante miele. Dopo una breve sosta di rifornimento,
risale in macchina e trova una ragazza giovanissima rannicchiata
sul sedile accanto, che gli chiede un passaggio. La ragazza scende
sull'imbrunire. Trascorsa la notte in un motel, Spyros deve constatare
che la ragazza ha passato la notte all'addiaccio, probabilmente
in attesa di avere da qualcuno un altro passaggio. Senza una parola,
la fa risalire in macchina e riprende il viaggio. In seguito la
perde. Se la ritrova accanto all'improvviso, e trascorre con lei
la notte in uno squallido alloggio, del tutto sordo alle sue disinibite
profferte. Va a collocare le arnie. Incontra amici di un tempo,
invecchiati e prossimi alla fine. Perde di vista la ragazza una
seconda volta; va a riprendersela in maniera perentoria e sbrigativa:
cede alla passione in forma teatrale; celebra con lei l'inizio di
una simbolica festa di nozze, e subito se la vede fuggire definitivamente.
Riprende il viaggio e, salutati gli amici e la moglie, s'incammina
verso le arnie, libera le api e si lascia morire straziato dalle
loro punture.