E' il viaggio di Rico e Zaira, marito e moglie, che hanno sempre
vissuto a Petrella Guidi, un paese di vecchie case dell'Appennino,
e non hanno mai visto il mare, distante neppure trenta chilometri.
Fin dalla prima delle dieci lasse in cui si scandiscono le tappe
del viaggio, si ritrovano i due elementi che caratterizzano la poesia
di Guerra: realtà e fantasia.
Una straordinaria capacità di guardare le cose (che è
tutt'uno con una violenta forza d’amore), fino a svelarne
il potenziale fantastico che racchiudono dentro di sé.
Anche la più povera delle cose.
Un mondo luminoso, sotto l'opaca cenere della superficie, che chiede
solo occhi che lo sappiano vedere.