Le chiese abbandonate non sono cattedrali spente in un deserto né
umide pietre sparse dagli inverni; neanche luoghi di un desolato
mormorio della memoria - contrassegni di una devozione ormai consumata.
Ma risaltano, ad apertura di pagina, come luoghi ancora vivi di
verità e di attese sopravvissute ad ogni vicenda di lame
e di guerra.
Tonino Guerra è ancora un vero cantore di popolo, non lasciando
nessuno fuori dalle sue storie senza età eppure così
vicine alla vita da darci l'emozione di essere raccontate dentro
a un futuro che non ha più paura del passato (non, come oggi
spesso accade, dentro a un presente inquieto e timoroso del futuro).