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Pennabilli
Chiesa della Misericordia
Il Dopocena dell'Ultima Cena
Ho sempre pensato al dopo cena dell'ultima cena. Avvertivo questa
necessità di andare oltre e immaginare qualcos'altro. Ho
cercato così di immaginare il luogo dove è avvenuto
l'ultimo sguardo di Cristo a Giuda, un Cristo che è consapevole
del tradimento ma ha negli occhi la bontà e il perdono.
Ho visto vivere della stessa luce gli oggetti e gli avanzi lasciati
dagli apostoli. Ho dato dunque questo suggerimento, affinché
fosse raccolta la spiritualità in essi contenuta.
Tonino Guerra
Nella Chiesa della Misericordia sono raccolti i sette grandi
quadri che compongono Il dopo cena dell'ultima cena: una sorta
di museo dedicato all'originale tema proposto a diversi artisti
da Tonino Guerra.
L'idea è di vecchia data. Circa quindici anni fa infatti
il maestro propose di realizzare delle tele per arricchire l’interno
del Santuario della Madonna di Saiano, che dopo trent’anni
stava per essere risistemata e riaperta al pubblico. Ci voleva
un'idea forte e nello stesso tempo singolare e questa certamente
lo fu. Il tutto partì da due artisti che accolsero il suggerimento
del poeta. Il milanese, romagnolo di adozione, Luigi Poiaghi e
il cesenate Massimo Pulini, che nel 1990 dipinsero ciascuno un
quadro intitolato appunto Il dopo cena dell'ultima cena. Le due
tele furono esposte nella Pieve di Santarcangelo di Romagna dal
22 dicembre 1990 al 15 gennaio 1991, in attesa di essere trasferite
nella chiesa restaurata di Saiano, come recitava il manifesto
che promuoveva l'iniziativa. Altri artisti accettarono l'invito
del poeta e realizzarono altri dopo cena dell'ultima cena. Negli
anni la collezione si è arricchita vantando ben sette tele
e ha finito per approdare a Pennabilli, dove è rimasta
ed è tuttora custodita. Così nella chiesa della
Misericordia che affianca l'edificio neogotico dell'antico Ospedale
sulla salita di Via Borgo San Rocco, si possono ammirare le opere
di Luigi Poiaghi, Massimo
Pulini, Maria del Rosario Combariza,
Leopoldo Combariza, Alberto
Cottignoli, Alessandra Giovannoni
e Tiziana Befani.
"Il dopo cena non esiste se non dentro di noi, se non quello
che ha lasciato a noi questa idea dell'ultima cena. E in me –
spiega Poiaghi - è rimasto quasi un avvilimento, quello
che ci meritiamo. Lì ho visto cose che appartengono al
mio mondo, oggetti che conosco, che ho vicino, che ogni giorno
fanno parte della mia tavola, dove è salito anche un gatto,
Lì ho visto l'ultima cena". Anche per Pulini raccogliere
l'idea di Guerra ha voluto dire ricondursi alla sua ricerca, al
solco del suo lavoro: "Ho sempre parlato della pittura attraverso
la pittura, chiamando in causa immagini mimetiche nei confronti
del reale ma guardando altri quadri, non nelle immagini colte
nella quotidianità della mia vita".
Rita Giannini
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