Editore Ed. Bompiani
Ristampa Maggioli 1997 e 2002 (nella
foto)
In questo romanzo, del 1974, protagonista è Roma: la città
eterna, capitale d'Italia.
Qua amata e detestata, accarezzata con gli occhi e con le mani ma
anche scalciata con i piedi, quasi fosse il paese dell'infanzia
dell'autore, composto di pietre tutte conosciute: mentre è
un porto d'arrivo.
Infatti, un sentimento di fantastica estraniazione, corretto di
volta in volta da una interrogazione, un dubbio, una perplessità
– che riportano alla realtà immediata – emerge
spesso, accompagna la descrizione del rapporto dell'autore con questa
città che gronda storia come emersa dall'oceano del tempo,
ma che in queste pagine è limitata in un quartiere; ristretta
fra alcune vie come un cane al guinzaglio: seguita e indagata in
dettagli minuti, graffianti.