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Milano Marittima
VII Traversa
Hotel Waldorf
La casa del mare d'inverno
"La malinconia di un camino durante i giorni dell'estate."
Tonino Guerra
"Questo albergo ci aspetta dove l'Adriatico rotola dolce
sulla grande spiaggia."
Tonino Guerra
Così Tonino Guerra parla del Waldorf che ha rinominato
La casa del mare d'inverno. Una idea che viene da lontano e che
oggi più che mai è viva nella mente del poeta e
attende realizzazioni concrete. Un suo racconto ne parla in dettaglio,
presentando il senso della sua idea: "Una casa leggera sul
mare d'inverno…, un posto giusto per una fuga da se stessi
e con la memoria nelle tasche; un posto dove ti muovi con gli
occhi a fessura che guardano soprattutto l'ammucchiata di pensieri
rifiutati". Aggiornata coi pensieri di oggi la casa è
divenuta infatti qualcosa di più isolato e più intimo,
dove il contatto è solo tra i suoi abitatori e il mare.
Va comunque detto che la collocazione del Waldorf è esattamente
rispondente alla descrizione del maestro anche se la rinnovata
idea della Casa d'inverno si discosta dalle confortevoli e lussuose
comodità di questo elegante albergo.
Dalla sua fertile immaginazione sono nate delle indicazioni per
questo edificio che Marco Bravura ha raccolto spiegandole in questo
modo: "Parlando con lui della Casa del mare d'inverno mi
immagino così bene quello che ancora non c'è che
poi mi innamoro e così diventa facile". E qualcosa
di quell'immaginario ora c'è ed è sorprendentemente
affascinante. Dai suoi disegni sono nati tre mosaici che accompagnano
un grande camino che si incontra nel salone da pranzo. Sopra la
bocca del fuoco vola una farfalla dalle ali colore arancio profilate
d'azzurro, ai lati le pareti sono animate da personaggi immaginari
presi a prestito da quel mondo orientale che popola i suoi viaggi.
Sono figure dai colli lunghi che indossano cappelli dervisci attorno
a cui volano farfalle e uccelli variopinti, e la testa è
immersa in un roteare di pianeti che sembrano portarsi dentro
i loro e i nostri pensieri. Poco più in là alcuni
mobilacci, che vengono tutti utilizzati, e ancora I pensieri colorati
che mescolano tessere di mosaico e parole e infine i tantissimi
pastelli e acquerelli che accompagnano il percorso dei visitatori.
Rita Giannini
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