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Santarcangelo di Romagna
Hotel Il Villino
La fontanella di Francesca da Rimini
"Piccole colonne nere che camminano."
Tonino Guerra
Si raggiunge camminando lungo I pratini, in via Ruggeri, poi si
lasciano le mura malatestiane e attraversata la strada si entra
in un verdissimo parco. 1500 metri di prato attraversato da vialetti
in cui si conservano molte delle piante preesistenti come i cipressi,
i melograni, l'alloro, il rosmarino, gli alberi da frutto e le
viti. Qui si incontra subito la fontana dell'hotel, inaugurato
il 15 febbraio 2003, nata dalla volontà del proprietario
di coinvolgere Tonino Guerra nel lavoro di restauro e ridestinazione
dell'antico palazzo, uno dei primi a sorgere fuori le mura, la
cui architettura risale al 1600 anche se ha poi subito evidenti
manomissioni settecentesche. E poiché, secondo il poeta,
la ben nota Francesca da Rimini è passata da Santarcangelo
e forse qui ha consumato la sua drammatica storia d'amore, era
bene che in questa città ci fosse qualcosa che lo ricordasse.
Da qui la proposta di una fontana per il giardino, subito accolta
e realizzata sul progetto esecutivo e con la direzione artistica
di Rita Ronconi. La piccola scultura ideata dal poeta e ispirata
alle vicende amorose di Paolo e Francesca si compone di due parti:
un antico coppo da cui sgorga l'acqua e una vasca triangolare
da cui emergono cinque totem in pietra del Furlo, lavorata con
dei bassorilievi che raffigurano in maniera stilizzata i disegni
di Guerra. Si tratta di frutti: uva, melegrane, ghiande con lunghissimi
steli che le sorreggono e le slanciano alla stregua degli acquatici
papiri. Sono una creazione dei Fratelli Catani di Alfero. I giochi
d'acqua sono frutto del lavoro della ditta Sata di Riccione.
Rita Giannini
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