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Santarcangelo di Romagna
Hotel della Porta
I pensieri colorati
"I pensieri colorati sono parole che stanno sotto il cuscino."
Tonino Guerra
Santarcangelo non aveva un vero e proprio Hotel, erano gli anni
80 e se ne discuteva molto. Era rimasto soltanto Zaghini, il noto
ristorante amato da Marcello Mastroianni, che aveva qualche camera
un po' datata. Quando si concretizzò l'idea di un nuovo
albergo subito fu interpellato Tonino Guerra. I suoi suggerimenti
non tardarono ad arrivare e presero corpo in più forme.
L'edificio era un vecchio Mulino con tanto di silos, ma era ormai
conglobato nel Centro Storico e aveva la possibilità di
collegarsi ad una vecchia casa collocata sul dietro, divenuta
poi una depandance. Situazione potenzialmente ideale per poter
esprimere al meglio creatività e funzionalità. I
lavori durarono abbastanza, ci fu così anche modo di riflettere
sulle idee del maestro. Fu inaugurato nel 1992 e si presentò
così: la grande hall punteggiata da I pensieri colorati,
pannelli musivi in marmo pasta vitrea, incastonati in una cornice
di legno decorata a mano su ciascuna delle quali era stata dipinta
una frase di Guerra. Tra queste: "Spesso l'orizzonte è
alle nostre spalle", "Se noi imparassimo a parlare gli
animali ci capirebbero meglio", "Non ho mai tempo di
rispondere alle lettere che mi scriverai", "Il silenzio
è un grande rumore del cuore". I colori e i soggetti
dei mosaici in piena sintonia con le atmosfere fantastiche e visionarie
dei pastelli di Guerra, ne riproducono le immagini aggiungendo
ancora fascino e mistero. Opera di Marco Bravura i pensieri erano
nati mentre si stava realizzando la Stufa del drappo solare che
oggi si trova nella Sangiovesa. Bravura ebbe l'idea di inserire
il mosaico in una cornice alla stregua di un quadro. Piacque subito
al maestro che decise di farne fare una serie di cui quindici
sono all'Hotel della Porta, nella hall, nei piani e nella Sala
Meeting. Tra i suggerimenti raccolti dal proprietario ci fu la
decorazione delle stanze nell'edificio adiacente sul retro. Sempre
molto amato dal poeta il trompe-l'oeil è stato scelto qui
per caratterizzare le varie stanze e la suite. All'eleganza delle
camere si aggiunge così con queste rappresentazioni, che
tendono alla concretezza, la bizzarria dell'illusione del reale.
La suite è adagiata sotto un pergolato di glicini azzurri,
mentre le altre tre stanze della depandance stanno all'ombra di
un glicine rosa, un pergolato d'uva e una cascata di campanelle.
I trompe-l'oeil sono opera di Mario Arnaldi. Nella hall è
collocata anche una bacheca disegnata dal maestro e fanno bella
mostra di sé tre grandi vetrate, sempre di Arnaldi, che
riproducono suoi disegni. L'amore per la poesia e la vicinanza
al maestro hanno fatto sì che nell'hotel fossero sistemati
alle pareti delle stanze i pastelli di Guerra per tenere una compagnia
colorata agli ospiti.
Rita Giannini
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