Produzione
Pea (Roma) - Revcom Films (Paris) - Stella Film (Munchen)
Distribuzione
Istituto Luce Italnoleggio Cinem. - Ricordi Video, Vivivideo, Panarecord
Regia
Federico Fellini
Soggetto Federico
Fellini Tonino
Guerra
Sceneggiatura Federico
Fellini Tonino
Guerra Tullio
Pinelli
Attori Giulietta
Masina - Ginger Marcello
Mastroianni - Fred Franco
Fabrizi - presentatore tv Ezio
Marand - l'intellettuale Toto
Mignone - Toto Jacques
Henry Lartigue - frate volante Martin
Maria Blau - aiuto regista Antoine
Saint Jean - assistente Augusto
Poderosi - travestito Frederick
Von Ledebur - l'ammiraglio Gianfilippo
Ascione Salvatore
Billa Francesco
Casale Elena
Cantarone Elisabetta
Flumeri Ginestra
Spinola Barbara
Scoppa Franco
Alpestre Federica
Paccosi Stefania
Marini Cosimo
Chiusoli Claudio
Ciocca Sergio
Ciulli Antonino
Iuorio Frederich
Thun
Fotografia Tonino
Delli Colli
Ennio Guarnieri
Musiche Ennio
Morricone Nicola
Piovani
Montaggio Nino
Baragli Ugo
De Rossi Ruggero
Mastroianni
Scenografia
Dante Ferretti
Costumi
Danilo Donati
Trama
Poco più di quaranta anni or sono, Amelia Bonetti e Pippo
Botticella si erano fatti una certa fama, ballando il "tip
tap" nei locali di avanspettacolo. Con il nome d'arte di "Ginger
e Fred", ripagavano, su scala ovviamente ben più modesta,
le frenesie del pubblico per i due grandi ballerini d'oltre Oceano:
Fred Astaire e Ginger Rogers. Sposatasi e rimasta vedova lei in
una cittadina del Nord e vivacchiando lui alla meglio, essi si erano
persi di vista, ma ora la TV nazionale li ha fortunosamente ripescati,
proponendo ai due sessantenni soci di un tempo di inserirli in un
nuovo, grandioso spettacolo televisivo, a testimonianza di una stagione
e di un'atmosfera passate. Pippo ed Amelia si incontrano, dunque,
di nuovo (lui a malapena riconosce la sua ex-compagna ed amica)
in un albergo, dove la "troupe" della TV ha installato
il suo frenetico quartier generale, e si trovano ad essere frastornati
e travolti in una incredibile baraonda da una vera legione di partecipanti
al programma di Natale: un variopinto campionario di dilettanti,
giovani e anziani, di imitatori e tipi bizzarri (un transessuale,
un fraticello che fa miracoli, un eroico ammiraglio in pensione
e così via). Fred e Ginger, ormai vecchiotti ed abituati
a ben diversi ambienti di spettacolo, nonchè ad una puntigliosa
preparazione prima di andare in scena con il loro famoso numero,
riescono a malapena a provare qualche passo, isolandosi in una delle
grandi "toilettes" dell'albergo. Lei ha accettato di rifare
quel "tip-tap" soprattutto per rivedere il suo "lui"
e Pippo, già abbandonato dalla moglie e poi anche malato,
sente riaffiorare in se stesso una nostalgia ed una tenerezza acute
per quella donnina ancora vispa e gentile, che amava. Il denaro
per la prestazione, che tanto gli premeva, sembra ora passare in
second'ordine. Finalmente, un poco ansiosi e preoccupati (ma Amelia
è sicurissima che tutto filerà liscio) i due vanno
in scena sotto i fari abbaglianti dell'enorme studio televisivo.
Mentre già si profila il successo, la luce viene improvvisamente
a mancare: nel buio, Pippo propone alla sua Ginger di piantare tutto
e tutti e di rinunciare ad un'esibizione che ormai gli appare patetica
e vagamente ridicola. Amelia resiste, la luce ritorna e i due ballerini
riprendono e concludono tra gli applausi il loro numero. Pippo accompagna
alla stazione Amelia: una turbinosa, ma anche affettuosa, parentesi
si chiude e i due si salutano, molto probabilmente per sempre.
Note
David di Donatello 1986 per: migliore attore (Marcello Mastroianni),
migliore costumista, migliore musicista, Premio Renè Clair
a Federico Fellini.