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Corso di Sceneggiatura e scrittura
di un film
Docente lo scrittore, poeta e sceneggiatore Tonino Guerra.
Durata: 15 giorni dal 26 aprile al 17 maggio 2006.
Durante alcune lezioni il Maestro sarà affiancato da alcuni
registi e cineasti russi di fama internazionale, quali George Danelia,
Rustam Handamov, Vladimir Naumov, Andrej Krianovskj e altri.
Il corso si svilupperà su quindici giorni e si aprirà
con una presentazione pubblica, presenti le autorità, che
avrà luogo a partire alle ore 15,30 presso il Teatro Vittoria
di Pennabilli. Sono previste letture, interventi del maestro e proiezioni.
Il corso è strutturato secondo un progetto che il Maestro
Guerra ha espressamente studiato per rendere le lezioni di tipo
innovativo e fortemente originali.
Ogni mattina, dalle ore 9:30 alle 13:30, Guerra terrà le
sue lezioni partendo da spunti diversi, quali suoi appunti, scritti,
poesie ed anche articoli di stampa da lui sezionati negli anni,
esercizio da sempre fertile per la sua attività di sceneggiatore,
accompagnato da schegge di illustrazioni per un approfondimento
adeguato.
Non mancheranno testimonianze della sua lunga attività di
sceneggiatore che lo ha portato a lavorare con i più grandi
registi del mondo e a scrivere oltre 130 film.
Il pomeriggio, dalle 15 alle 18, è prevista la visione di
film, documentari, e altre pellicole, accompagnata da un dibattito
con agli allievi e i partecipanti.
Tra i film il maestro ha selezionato opere di Anghelopulos, Antonioni,
Fellini, Rosi, Tarkovskj, Danelia, Kim Ki Duk, Sokurov ecc…
Sette, otto giornate obbediranno a questa struttura, mentre le mattinate
che seguono dovranno servire a sviluppare con gli allievi, soggetti
e spunti suggeriti dal maestro e dagli stessi.
Si tratterà di un lavoro pratico di scrittura e di girato
con telecamere per raccogliere piccole scene filmiche, su alcuni
temi.
Gli allievi, come specificato da Guerra, saranno presi per mano
"per capire come comportarsi di fronte ad una storia letta,
vissuta, vista o suggerita dal regista".
Saranno lezioni impostate in modo completamente nuovo, aggiunge
lo sceneggiatore, deciso a ribaltare i sistemi didattici utilizzati
solitamente, fatta salva però la base motivazionale e l’atteggiamento
del singolo: "lo sceneggiatore deve amare la parola e deve
essere capace di scrivere". Un grande evento questo che giunge
dopo anni di attesa, dopo l’ultimo corso tenuto - altri seminari
lo hanno visto protagonista in questi anni a Mosca e a San Pietroburgo
- circa venti anni fa nella Repubblica di San Marino.
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