Altri titoli
Illustrious Corpses
The Context
Cadavres Exquis
Durata
127
Origine
Francia, Italia
Colore
C
Genere
Giallo, Poliziesco, Thriller
Tratto da
romanzo "Il Contesto" di Leonardo Sciascia
Produzione
Produzioni Europee Associati, Les Produtions Artistes Associes
Distribuzione
Pea United Artists - Ricordi Video, Vivivideo, Rcs Films&Tv
Regia
Francesco Rosi
Soggetto
Leonardo Sciascia
Sceneggiatura Lino
Iannuzzi Francesco
Rosi Tonino
Guerra
Attori Lino
Ventura - ispettore Rogas Tino
Carraio - capo della polizia Marcel
Bozzuffi – l’ozioso Max
Von Sydow - presidente Riches Charles
Vanel - procuratore Varga Mario
Meniconi – il meccanico omosessuale Silverio
Blasi - capo della squadra Paolo
Bonacelli - dottor Maxia Francesco
Callari - giudice Sanza Maria
Carta - signora Cres Ernesto
Colli - guardia notturna Alain
Cuny - giudice Rasto Accursio
Di Leo - assistente di Rogas Corrado
Gaipa - presunto mafioso Tina
Aumont - la prostituta Paolo
Graziosi - Galano Giorgio
Zampa - Amar Alexandre
Mnouchkine - Patos Claudio
Nicastro - il generale Luigi
Pistilli - Cusano Anna
Proclemer - signora Nocio Enrico
Ragusa - frate cappuccino Fernando
Rey - ministro sicurezza Renato
Salvatori - commissario polizia Carlo
Tamberlani – l’arcivescovo Renato
Turi - speaker della tv Florestano
Vancini – dirigente del Pci Alfonso
Gatto - Nocio
Fotografia
Pasqualino De Santis
Musiche Astor
Piazzolla Piero
Piccioni
Montaggio
Ruggero Mastroianni
Scenografia
Andrea Crisanti
Costumi
Enrico Sabbatini
Trama
In una regione del sud, qualcuno uccide un alto magistrato, poi
un altro e un altro ancora. Ad indagare sui tre delitti viene incaricato
l'ispettore Rogas che, scartate le ipotesi di una vendetta mafiosa
o dei crimini immotivati di un folle, ritiene che l'omicida sia
un farmacista ingiustamente condannato, anni prima, per un presunto
tentativo di avvelenamento, ed ora scomparso. Quando, però,
il misterioso assassino comincia a uccidere magistrati della capitale,
il capo della polizia impone a Rogas di indirizzare le indagini
verso i "gruppuscoli" di estrema sinistra, e non più
agendo da solo ma agli ordini di un commissario della squadra politica.
Ormai convinto, invece, che quei delitti facciano parte di un piano
eversivo, Rogas continua per la sua strada, finchè raggiunge
le prove del complotto. Ne informa, allora, il segretario del partito
comunista, al quale ha dato appuntamento in un museo: ma un killer
appostato sul luogo li uccide entrambi. La versione ufficiale, fornita
dallo stesso capo della polizia, attribuisce l'uccisione del capo
comunista allo stesso Rogas, che avrebbe dato da tempo segni di
squilibrio mentale. I compagni del morto, pur conoscendo la verità,
non ne approfittano, poichè giudicano prematura la conquista
del potere.
Note
David di Donatello (1976) per miglior regia (Alberto Grimaldi e
Francesco Rosi) e miglior film (Alberto Grimaldi).