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Pennabilli
Orto dei frutti dimenticati
I barattoli
"I grossi contenitori d'aria vogliono ricordare, in dimensioni
un po' esagerate e con aspetti modificati, quelli che per mille
e mille anni sono stati portatori d'acqua e altro. In questi barattoli
sono chiusi i peccati dei contadini, la loro gioia, le loro fatiche
e la grazia di quella grande civiltà. Adesso possono regalarci
soltanto la loro presenza, i suoni della campagna e le parole
di un poeta."
Tonino Guerra
Per rendere omaggio a quei contenitori di ferro, latta, alluminio
smaltato che un tempo trovavano posto nelle case di campagna,
il maestro ha voluto far riprodurre a un artista marchigiano grandi
barattoli di ferro che ne riproducessero e ne richiamassero le
forme. Così Luciano Paci ha realizzato prima dei bozzetti
in dimensioni ridotte e poi la versione definitiva, più
grande. "Anche gli spazi sono belli, ma non tutto deve essere
vuoto – sostiene il maestro – nelle case nessuno pensa
di giocare con gli spazi e magari non si è neppure capaci
di disporre i quadri su una parete. E' un equilibrio di vuoto
e di pieno, ma si può imparare, si deve insegnare".
Questo per far capire che un oggetto, ad esempio un barattolo,
può far apparire la casa più bella e molto importante
è la sua disposizione. I barattoli sono entrati nell'allestimento
di un giardino presentato, dal 12 al 15 Giugno del 1997, al Modena
Garden Festival. Titolo dell’allestimento ideato da Guerra:
Il giardino delle parole, dove i grandi barattoli parlanti comparivano
tra una distesa di grano maturo in mezzo al quale spiccava un
vecchio olivo. Un brano di campagna dorato e armonioso. Dai barattoli
usciva il cinguettio dei passeri ma anche la voce della pioggia.
L'affascinante allestimento ricevette il premio della critica
e fu menzionato in giornali e riviste. I barattoli sono poi tornati
a Pennabilli, nel giardino del poeta e nella stessa saletta al
piano terra dell'edificio che si trova nell'Orto, in cui si incontrano
I mobilacci.
Rita Giannini
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