Hamdamov
Rustam
Artista,
regista
Non capita spesso di incontrare la gente della terza generazione,
che ha capacità di giocare seriamente con le cose semplici,
trasformandole in cose straordinarie e noi tutti sentiamo la
gioia di questa trasformazione.
Così Tonino restituisce la memoria del passato, che noi
abbiamo quasi perso.
Grazie per le favole dimenticate.
Kezich
Tullio
Critico
cinematografico
Un poeta è la guida suprema al quale affidarsi sui sentieri
dell'esistenza umana; e, ovviamente, anche su quelli dell'arte.
Non a caso Dante, che se ne intendeva, scelse Virgilio come
sua guida nell'itinerario attraverso Inferno e Purgatorio; e
se non ci fossero state certe regole da rispettare se lo sarebbe
portato dietro (o meglio, lo avrebbe voluto davanti) nei cieli
del Paradiso.
Allo stesso modo i maestri del cinema, italiano e no, hanno
spesso individuato l'ideale compagno di viaggio in Tonino Guerra,
il bardo di Santarcangelo che conosce il segreto di nobilitare
le ispirazioni tramutandone, con un tocco qui e un tocco là,
segni, umori e colori.
Sono innumerevoli le pellicole dell'ultimo mezzo secolo che
recano, a volte più marcato e a volte pressoché
impalpabile ma non meno prezioso, l'arricchimento della presenza
di Tonino. Anche quando il suo nome non figura nei titoli.
Semplicità e raffinatezza, allegria e dolore, minimalismo
e massimi problemi si fondono nella personalità di questo
poeta contadino che ha dimostrato come da provinciali si può
diventare cittadini del mondo.
Krjanovsky
Andreij
Regista
Sei un uomo generoso.
Molto generoso.
So che decine di amici russi godono la tua ospitalità,
si nutrono dei tuoi consigli professionali.
Tu come l'uomo veramente generoso, hai un pò di vergogna
della tua generosità.
Prendi te stesso in giro, quando doni un pezzo di piadina all'amico
russo.
Grazie Tonino
Laudadio
Felice
Giornalista
Per Tonino Guerra
Se provate a chiedere in giro
a Mosca o Stoccolma,
a Roma o Berlino
o Londra o Madrid o Parigi o Pechino
se sanno chi è Guerra Tonino
la risposta sarà: chi lo sceneggiatore?
e un altro dirà: chi l'architetto?
e qualcuno sosterrà: io lo conosco fa l'urbanista
ed è il papà di un grande musicista
e uno più colto preciserà: inventa nuove città
e un altro ancora: fa la pubblicità
e c'è chi dirà: chi lo scrittore?
e anche: il famoso pittore?
Solo a Rimini risponderanno:
Tonino chi? l'amico di Fellini?
Ma se lo chiedono a me dirò:
è tutto questo sì
ma soprattutto è un poeta.
Forza Tonino. E che Guerra sia.
Lauretano
Gianfranco
Poeta,
critico
Tonino Guerra, per chi si occupa di letteratura contemporanea,
è una figura "bibliograficamente" eterogenea.
Egli vive in un periodo, un secolo, in cui i poeti sono molto
attenti a costruire la propria bio-bibliografia, come all'esemplarità
di questa fosse affidata la durata della loro opera. Sono così
attenti agli editori con cui pubblicano, alle antologie, alle
scadenze…Tonino Guerra sembra essere refrattario a questo
tipo di "gestione" della propria immagine. Non credo,
ad esempio, che sarebbe difficile per lui pubblicare una raccolta
completa della propria opera poetica presso Mondadori, magari
con uno dei volumi della "biblioteca d'Italia", quella
che consacra i classici, cioè i Meridiani. C'è
ben di peggio. Credo che Guerra abbia i rapporti giusti, un
percorso che lo merita, un'importanza storico-letteraria innegabile
ed ha già titoli, soprattutto di prosa, presso alcuni
tra i maggiori editori italiani: Einaudi, Bompiani, Rusconi...
Eppure finora è come se non gli interessasse nulla.
E questo significa solamente una cosa: che il suo rapporto con
la poesia non è "editoriale". La sua poesia
nasce dalla terra e alla terra sembra voler ritornare.
Tutto il resto - il calcolo della critica letteraria e dell'editoria,
così importanti in Italia - gli sono stati fino ad oggi
estranei. Rimane misterioso e strabiliante che le sue ultime
raccolte poetiche siano state pubblicate da un editore di provincia,
ancorché valido, come Maggioli. Che sia perché
per Guerra la poesia è nell'aria? Che è la sostanza
di tutto, anche dei racconti, del cinema, dei personaggi straordinari
che popolano la sua scrittura e la sua riflessione?
Sì, probabilmente sì. Guerra non ha nessuna paura
di non durare, sa che la poesia è affidata a un tipo
d'uomo e che durerà finché quell'uomo dura. L'uomo
più vicino a se stesso, alla sua natura e alla sua aria.
Detto questo e, direi, nonostante l'autore, tutti continuiamo
ad auspicare una raccolta ordinata e disponibile in tutte le
librerie della sua intera produzione poetica.
Liuzzi
Luciano
Presidente
Cooperativa Braccianti Riminese, artigiano dell'immagine
Ho girato la Romagna per fotografare le parole,
i sogni di Tonino
e ho trovato la mia terra.
Loi
Franco
Poeta
Monologo d'osteria
" Ghe passa in cör la vita e nüm la védum
dumâ ind i penser e cun la lappa,
ché dré del cü ghe l'èm, e pö
la pìssum
' me l'umbra che dré nüm par che la tappa.
Sèm fjö del cioll, ghe piasarìss cantà
e stèm tra j òss bèj schisc denter 'na
palta,
' na ragna de penser che fann smattà
nel büs ner de la tèra, ai rosp del vent,
a l'aria de la mort che fa insugnà...
Sé g’ û de div, amîs? L'è un
sentiment
che mì me volta el cu, ghe perdi i nott...
...ma già, se sa, i penser în cume al vent,
vün tira l'olter e te fann bilòtt:
anca el penser de Diu l'è un tiravent."
Ci passa in cuore la vita e noi la vediamo / soltanto nei pensieri
e con la chiacchiera, / che dietro il culo l'abbiamo, e poi
la pisciamo / come l'ombra che dietro noi sembra scappare. /
Siamo figli del bischero, ci piacerebbe cantare / e stiamo tra
le ossa ben schiacciati dentro una palta, / una ragnatela di
pensieri che fanno ammattire / nel buco nero della terra, ai
rospi del vento, / all'aria della morte che fa sognare... /
Cosa devo dirvi, amici? E' un sentimento / che a me rivolta
la testa, ci perdo le notti... / ...ma già, si sa, i
pensieri sono come il vento,
uno tira l'altro e ti fanno scemo: / anche il pensiero di Dio
attira il vento.
Ljubimov
Iurij
Regista
teatrale
Caro Tonino,
solo vedendoti nella tua casa, - capendo, come tu hai costruito
il tuo nido, dove guardano le finestre del tuo studio, come
entra nella casa la roccia, tutto lo spazio dove fioriscono
i mandorli, l’unico al mondo, il Santuario dei Pensieri
e l'Orto dei Frutti Dimenticati, - ancora una volta mi sono
meravigliato della tua incredibile capacità di amare
la natura. La gente e le cose.
Tu sei l'uomo fortunato che ha ricevuto il grande dono dalla
natura e dai tuoi antenati del Rinascimento.
Anche se attraverso le traduzioni io non posso fino in fondo
apprezzare e penetrare nel tuo mondo poetico, però vedendo
le tue sculture, le chiese ristrutturate, i tuoi quadri, ogni
cosa fatta da te e le cose che stai facendo oggi, tutto questo
mi ha permesso di approfondire e capire la tua natura e la tua
irripetibile poesia.
Posso augurarti l'unica cosa - la salute.
Il tuo Ljubimov
Luttazzi
Daniele
Comico
Compiere 85 anni è un bel vantaggio: invece di accendere
le candeline si può fare una bella focarina!
Buon compleanno Tonino.
Macrelli
Rina
Scrittrice,
sceneggiatrice
Il contatto con Toni è stato per me, poco più
che adolescente, la scoperta della poesia come cosa viva, come
mistero toccabile. Assistere a volte al suo artigianato - quando
ne discuteva con gli amici a lui più vicini - mi incantava
come già nella mia infanzia riminese, in viale Dardanelli,
per ore, il lavoro di un calzolaio.
Più tardi, via da Santarcangelo, le sue cose, che leggevo
ad amici nuovi, han messo una sorta di timbro DOC sulla mia
persona (e il nome Tonino Guerra non era ancora famoso).
Non sono i soli benefici venutimi da lui, ma di questi gli sono
specialmente grata.
Maestri
Giuseppe
Incisore,
dicitore
A un poeta e a un uomo che amo molto.
Una volta si diceva:
il pittore fa come vede.
Tonino, invece, traduce le immagini in poesie e
il colore dell'infanzia si ingigantisce.
Lunga vita alle fiabe, ai sogni e a i colori
di un poeta gigante.
Grazie Tonino.
Maggioli
Manlio
Editore
Ho vissuto con Tonino dei momenti bellissimi,
tanti momenti bellissimi della mia vita.
Ho il rammarico di non poterli vivere in questo momento
perché ci siamo fisicamente allontanati: Lui sta a Pennabilli!
Mi auguro, e sono convinto che accadrà,
di poterne vivere altrettanti.
Martinelli
Marco
Autore
teatrale, regista Teatro delle Albe
"Le lingue morte non muoiono mai, e Tonino Guerra ce l'ha
insegnato. E se son morte, sono allegre e furibonde,
come quei defunti che la notte
vengono a mascherarti, a tirarti i piedi, a scomodarti i sogni".
Martini
Giacomo
Manager
dello spettacolo
85 anni di storia, di poesia, di immagini, di storie semplici
ma vive per non dimenticare ciò che siamo e sopratutto
da dove veniamo e quello che abbiamo perduto.
85 anni di fantasia e di creatività per continuare a
sperare, nonostante tutto...
Mazzavillani
Muti Cristina
Presidente
Ravenna Festival
Tonino Tonino...
il sorriso rasserenante...
il respirar parlando della poesia...
il guardar lontano di chi
sa andare oltre...
Tonino caro quanto bene mi fanno le tue parole...sempre
Mazzuca
Giancarlo
Giornalista
Tonino ama "il bello della vita" come se fosse un
giovanotto: è l'uomo delle farfalle che ha inondato di
colori primaverili tutti i suoi scritti, facendoci trovare quel
pizzico d'ottimismo in più, assolutamente necessario
per affrontare la vita d'oggi.
Medri
Massimo
Già
sindaco di Cervia, vicepresidente Parco Delta del Po Emilia
Romagna
Dopo aver fatto 16 anni il sindaco a Cervia non posso girare
per la mia città senza raffigurarmi gli episodi che mettono
insieme i volti delle persone, i particolari dei luoghi o l'atmosfera
degli eventi. Quando costeggio l'argine del Portocanale nel
lato di Milano Marittima e mi soffermo ad ammirare per l'ennesima
volta il giardino del Tappeto sospeso di sale, rivedo il volto
pensieroso di Tonino, sprofondato in una poltrona dell'Hotel
Aurelia, che sta tirando l'idea per soddisfare le mie richieste:
in quell’angolo dimenticato, ridotto a pantano perenne,
volevo ricordare una parte della nostra memoria legata alla
tradizione del sale. Quindi gli chiesi di tradurre in un poetico
progetto la mia suggestione. Volle conoscere meglio Cervia,
la girò in lungo e in largo, riconobbe che poi non era
così brutta.
Alla fine partorì uno dei suoi prodotti migliori: il
Tappeto sospeso.
Iniziò così una collaborazione molto fruttuosa
per il Comune di Cervia: sono rimasto affascinato dal suo genio
e dalla sua personalità.
Nelle frettolose ma nello stesso tempo lunghe chiacchierate,
ti sentivi trasportato nel suo vortice senza la possibilità
di reagire; Tonino è come il cielo: capace di farti vedere
le stelle, la luna, il sole quando è dolce e sereno;
tonante e lampeggiante quando appare cupo e minaccioso ma comunque
sempre infinito nel suo orizzonte.
E' stato emozionante quando è venuto a inaugurare la
Casa delle Farfalle e ha recitato la sua poesia La farfalla.
Eravamo preparati a quell’ascolto ma la sua voce dolce
e tremolante ci ha trasmesso delle sensazioni uniche e irripetibili
facendoci apprezzare maggiormente l'incanto di quel momento.
E cosa dire della mostra allestita ai Magazzini del Sale che
ha richiesto tanta fatica ma con un risultato straordinario;
soltanto la pazienza e disponibilità dei miei collaboratori
più diretti hanno retto alle frenetiche sollecitazioni
del Maestro e di sua moglie Lora. Il gioco è valso la
candela: quando si entrava nel Magazzino ti sembrava di entrare
in un altro mondo, quello che Tonino suggerisce di vedere o
immaginare quando entri per mangiare in un ristorante o vai
a dormire in una camera di albergo: quadri delicati, sculture
suadenti, oggetti artistici, ceramiche d'autore, soffici arazzi.
Il giorno dell’inaugurazione del giardino del Tappeto
sospeso io stavo tornando da un viaggio di lavoro a Stoccarda.
Ero affaticato, ma quando vidi le migliaia di persone accalcate
sotto il palco e il viso sorridente, da bambino felice, di Tonino,
riacquistai come per incanto tutte le mie forze e mi tuffai
felice in quel mare di folla.
Fu una delle giornate più entusiasmanti della mia esperienza
perché vidi la gente contenta e riconoscente.
Potete immaginare la mia soddisfazione nel vedere quell’angolo
frequentato dai cervesi e dai turisti in tutte le ore del giorno
e spesso anche di notte, rifugio romantico di qualche coppia
in cerca di emozioni oppure di sposi che scelgono questo luogo
per immortalare l’attimo della loro unione. Già
oggi, ma in particolare quando le opere previste nella piccola
darsena e nel Magazzino saranno completate, diventerà
uno dei posti più affascinanti dell’intero litorale.
Meldini
Piero
Scrittore
Come la luna, anche il cervello ha una faccia nascosta. E' quella
che usano i bambini, i matti e i poeti. Io ho cominciato a sospettarne
l'esistenza leggendo le poesie di Tonino, fantasticando sui
suoi pastelli e ascoltandolo parlare.
Mengaldo
Pier Vincenzo
Critico,
docente Università degli Studi di Padova
Caro Tonino,
Come ricorderai si racconta che il grande Picasso abbia proclamato
una volta: "Io non cerco, trovo".
Ma a questo detto fulmineo e superbo io, da umile filologo,
preferisco quel tuo alacre e tutto umano endecasillabo: "Che
tott e' bèll, savéiv, l'è te zarchè":
in un verso, tutta una vita da attraversare con curiosità
e amore; come si dice, tutto un programma, che hai saputo realizzare
come pochi.
Montanari
Stefania
Organizzatrice
eventi
Come si contempla un giardino zen, ove si avverte pace e serenità
e si esalta la semplicità e l'austerità, così
frequentandola è nata la "Guerraterapia" che
induce a osservare un tramonto, a emozionarsi per un sorriso
o per un odore, a fare qualcosa per gli altri, a generare vitalità
e percorrere il cammino della vita, pieno di costanti e imprevisti
cambiamenti.
Grazie Tonino per la sua amicizia.
Auguri
Morganti
Fausta
Capitano
reggente Repubblica di San Marino
Neppure la collaborazione di Tonino con gli enti pubblici poteva
essere banale. Lo stimolo a trasformare una piccola idea in
un grande progetto era forte, costante.
Qualche volta ci prendeva l’ansia di non essere in grado.
E invece no.
Per questo voglio ricordare Rondi e la Biennale di Venezia e
Rambaldi per Evviva il cinema.
Eventi straordinari che, appunto perché non diventassero
facile consumo, Tonino ha sostenuto con le sue lezioni di sceneggiatura
rivolte alle centinaia di giovani che affollavano il teatro.
Ma il paziente lavoro quotidiano richiesto da ogni manifestazione
che non abbia soltanto un significato di facciata, è
troppo nascosto e lungo per gli esiti attesi.
Non siamo stati all’altezza di continuare: San Marino
spesso le opportunità le scaccia, si rinchiude in se
stessa, preferisce la casualità.
Tonino, la Lora e Pennabilli però sono sempre vicini,
e quando è possibile andiamo a trovarli.
Attraversiamo il giardino, salutiamo il cane, i 44 gatti di
tutti colori, guardiamo in su, al roseto: innumerevoli tipi
di rose, quasi un pendant con "l'Orto dei frutti dimenticati"
che è diventata l'attrazione più felice dell'Appennino
che ci unisce al Tevere.
L'accoglienza è sempre calorosa, calda e avvolgente è
la loro casa piena zeppa di oggetti, tappeti, arazzi dalla immensa
Russia e dalla piccola Romagna degli artigiani creativi.
Così girando fra i tramonti della Val Marecchia ti capita
sì di andare a vedere le porte di Arnaldo Pomodoro alla
chiesetta di Saiano, o "l'albero dell'acqua" di Tonino
a Torriana, ma anche qualche pala d’altare di qualche
artista locale non ancora conosciuto, del quale Tonino Guerra
ha intuito l'ingegno e ha sentito la poesia, proprio come per
il nostro benessere, che ben presto avrebbe potuto mutarsi in
ricchezza.
Morricone
Ennio
Musicista,
autore
Non avevo mai conosciuto un angelo geniale, un angelo poeta
e mi è capitato nella mia vita di conoscerlo:
è Tonino, Tonino Guerra.
Muky
Artista
L'uomo unico cammina fra raggi di sole e fiocchi di neve. Cervello
d'aquila. Occhi di falco. Labbra pronte alla parola. Mani agilissime
nel tracciare inventive.
Figura rivestita in panni sportivi. Sul capo berretto con visiera.
Il corpo racchiude un cuore fantastico; abbraccio l'universalità
delle Arti e noi amici di tutte le età.